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Presentazione della Casa di Ibrahima Onlus

Introduzione

La Casa di Ibrahima Onlus é un’associazione italiana che opera in Senegal dal 2003. Il progetto dell’associazione é legato al funzionamento di un centro di accoglienza per bambini a cui è stata negata l’infanzia e che sono stati privati dei più elementari diritti (alimentazione, istruzione, cure sanitarie). Il Centro attualmente si trova a Keur Massar, periferia a 22 km della capitale.

Questo progetto umanitario ha come finalità principale la tutela e il rispetto dei diritti universali dei bambini, sanciti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con Risoluzione 44/25 del 20 novembre 1989 e trova la sua piena giustificazione nel difficile contesto e nelle situazioni di forte disagio in cui vivono tanti bambini in Senegal: vagabondaggio, mendicità, abusi sessuali, violenze fisiche. Insieme a questo obiettivo principale i volontari della Casa di Ibrahima onlus hanno attivato una serie di progetti, in collaborazione con le comunità di base presenti a Malika e Keur Massar, a beneficio della popolazione del luogo.

Contesto d’intervento

In numerose zone dell’entroterra del Senegal l’isolamento, la povertà e l’analfabetismo, privano molto spesso i bambini di un futuro degno di questo nome, poiché i genitori hanno oggettive difficoltà ad assicurare il quotidiano sostentamento della famiglia. La trasformazione del tessuto socio-economico degli ultimi decenni, ha portato ad un flusso migratorio interno verso le grandi città, oltre ad un flusso di immigrazione proveniente dai paesi confinanti. Qui si sono amplificate le situazioni di forte povertà e disagio sociale per l’incapacità di adeguamento della domanda di fattore lavoro ad un’offerta sempre crescente.

Sono molti i bambini che vivono in stato di miseria o di sfruttamento. Una parte di questi sono rappresentati dai talibé, affidati dalle famiglie, ai Marabout e alle loro scuole coraniche. Nel contesto urbano e suburbano di Dakar i talibé nati nella zona, rappresentano appena il 5% del totale. Le situazioni più estreme sovente si registrano tra bambini provenienti dai Paesi confinanti con il Senegal. Non è raro infatti che questi bambini, lontano dai propri nuclei familiari, siano utilizzati quasi esclusivamente come fonte di reddito attraverso la mendicità praticata per molte ore al giorno, relegando le attività di insegnamento ad un tempo eccessivamente ridotto.

Progetti attivi

Il centro della Casa di Ibrahima Onlus ha come scopo quello di ridurre le problematiche legate alla situazione estremamente vulnerabile di questi bambini e quella di accompaganre la popolazione del Comune di Keur Massar verso lo sviluppo sosenibile durabile.
Le principali azioni sono:

• Centro di accoglienza diurno per bambini talibes
Sono circa 650 i bambini beneficiari del progetto e per i quali vengono garantiti, corsi di alfabetizzazione, cure mediche, alimentazione, vestiti, attività ricreative ed educative e di rinserzione sociale.
Il Centro di accoglienza é aperto 7 giorni su 7 dalle 7 alle 19 e funge da punto nevralgico per i progetti.

• Appoggio scolastico
Questo progetto chiamato appoggio scolastico, é dedicato a 40 bambini appartenenti alle classi sociali piu poveri i quali molto spesso fanno parte di famiglie con gravi problemi economici. Grazie a questo progetto La Casa di Ibrahima riesce a garantire loro l’intero ciclo di studi, l’acquisto di tutto il materiale scolastico e qualora fosse necessario dei corsi di recupero e rinforzo scolastico.

• Formazione in Informatica
Questo progetto iniziato nel 2014 é dedicato ai giovani del quartiere. Ogni anno formiamo 120 ragazzi e ragazze dai 18 ai 35 anni su 3 moduli o, informatica, grazie all’appoggio di un’insegnate e grafico di professone. La formazione é riconosciuta dal Comune di Keur Massar e per la quale é previsto un diploma di partecipazione.

• Sartoria il progetto “Diaxassé”
La formazione prevede un corso di cucito per 20 giovani donne dell’età compresa fra i 17 e i 29 anni, tranche di età sensibile alla disperzione e alla esclusione sociale ma che rappresenta anche un età per la quale si viene considerati fuoi dal circuito scolastico d’obbligo. Esclusione che spesso conduce queste ragazze a lavori molto umili, sottopagati e al limite dello sfruttamento, é comune l’esempio dell’impiego di ragazze anche molto giovani nel lavoro di Bonne, ovvero domestiche per famiglie senegalesi benestanti. La realtà delle bonnes é una realà molto critica e spesso fonte di malessere.In questo contesto La Casa di Ibrahima per l’anno 2016 organizza un corso di formazione in sartoria per un gruppo di 10 ragazze residenti del Comune di Keur Massar, zona d’intervento dell’associazione.Il corso che verterà su 3 anni, con moduli annuali, prevederà un diploma riconosciuto dal Comune di Keur Massar, e la possibilità della creazione di una casa di produzione autogestita dalle stesse ragazze che hanno beneficiato della formazione, questo permetterà a questo gruppo di essere indipendenti economicamente ma anche di possedere un lavoro e una professione qualificata.L’Atelier di Cucito che prenderà il nome di Diaxassé che in lingua wolof vuol dire Mescolarsi, é concepito nella perfetta integrazione e coabitazione delle due culture, quella senegalese e quella europea.La mano d’opera, i tessuti e lo stile senegalese unito allo stile undeground europeo.Le ragazze avranno la possibilità di partecipare anche ad un corso di Management e marrketing durante il terzo anno, per acquisire le conoscenze adeguate per mantenere un impresa.Avranno anche la possibilità di stage, incontri con stilisti senegalesi riconosciuti a livello internazionale e quello di partecipare alla Dakar Fashion Week, momento di eccellenza per la moda africana.

COMUNICATO STAMPA

Un volo tra Roma e Berlino ha dato vita alla sua prima collezione Zamp by Zampolini, un incontro casuale darà il via ad un nuovo progetto tra moda, creatività e solidarietà: Zamp for Talibé.

Lei è la stilista umbra d’origine, berlinese d’adozione Marta Zampolini, loro sono i bambini talibé (studenti delle scuole coraniche senegalesi), veri protagonisti e creatori di quella che sarà una collezione speciale, originale e a tiratura limitata, realizzata in collaborazione con La Casa di Ibrahima Onlus.

Avete presente quando ti senti a metà, ti manca qualcosa ma ti guardi intorno e hai tutto? Io mi sentivo così fino a qualche settimana fa, poi ho conosciuto Giulio Capoccioni che mi ha presentato Massimo Mattioli, che a sua volta mi ha fatto conoscere una bellissima realtà: La Casa di Ibrahima Onlus”. Così nasce la collaborazione tra la Crew Zampolini e l’associazione romana, coordinata da Michela Bambini, che da anni è attiva a Keur Massar, periferia sud di Dakar, combattendo contro la mendicità dei bambini Talibé e il reinserimento sociale e familiare dei bambini di strada. Una collaborazione che porterà alla nascita della collezione di t-shirt originali e uniche che saranno colorate e decorate dagli stessi bambini Talibé durante i laboratori organizzati da Le Casa di Ibrahima e seguiti dagli educatori specializzati in forza all’associazione.
Un gioco creativo, una capsule collection limited edition e soprattutto un progetto sociale che sarà portato avanti dalla stilista, da Giulio Capoccioni, Massimo Mattioli e Michela Bambini, per sostenere i progetti dell’associazione in favore dei piccoli “stilisti” Talibé del Senegal. La capsule collection Zamp for Talibé sarà disponibile a partire dal prossimo 27 agosto, dove verrà presentato il progetto durante il BLACK Fashion Show nella struttura Agrileisuretime. A breve tutte le INFO sulla pagina Facebook: martazampoliniberlin e sul WEB: http://www.martazampolini.com/solidarietahttp://www.lacasadiibrahima.org

SOSTIENI: www.lacasadiibrahima.org