Mission

La passione per la moda accompagna Marta Zampolini fin dalla tenera età. Da bambina, infatti, amava rubare con gli occhi i trucchi del mestiere della nonna materna, la quale svolgeva l’attività di sarta. Per Marta la magia sprigionata dalle stoffe, che tra le abili mani di sua nonna diventavano uno splendido abito, rappresentava un’attrattiva troppo forte per rimanere chiusa nel cassetto dei sogni. Così, alla soglia dell’adolescenza, si iscrive all’ Istituto D’arte L. Leonardi di Spoleto nella sezione Tessitura. Appena terminata la scuola superiore, intraprende il corso di Fashion Designer dello IED di Roma, per dare libero sfogo alla sua creatività.

Durante il percorso formativo universitario ha modo di vivere a pieno il mondo della moda. Partecipa, infatti, a numerose sfilate organizzate dallo IED, e per la sua tesi di laurea confeziona l’abito che verrà scelto successivamente da IKE’ UDE’ ed indossato da Isabella Ferrari. La neolaureata inizia nel 2008 ad affacciarsi al mondo del lavoro. Tutto ha inizio con l’azienda Phisique Du Role, a Roma, dove disegna abbigliamento sportivo fashion per uomo e donna. Lavora successivamente con Pepoli Prèt a Porter, con Essemaglia in collaborazione con Maria di Ripa Bianca e Fabiana Filippi cashmere. Grazie a quest’ultima azienda Marta ha la possibilità di tornare a vivere nella sua città natale, Spoleto. Dopo una lunga collaborazione con la Fabiana Filippi, Marta decide di trasferirsi nella capitale tedesca per dare una possibilità al suo sogno di sempre: creare un brand di moda tutto suo. La stilista sa bene cosa vuole dalla vita e l’ispirazione la colpisce in un viaggio aereo da Berlino a Roma. Le donne sedute accanto a lei continuavano a togliere e rimettere giacche e maglioni, a causa dello sbalzo di temperatura. Qui Marta ha un idea, l’idea della trasformazione.

I suoi abiti saranno abiti trasformabili, abiti che possono adattarsi sia al corpo che li indossa, sia alla situazione in cui vengono indossati; saranno smontabili attraverso delle zip, e la creatività e la comodità diventeranno le parole chiavi di questo progetto. A Berlino conoscerà anche la donna che darà vita ai suoi disegni, la sarta Suzan Basbay. Tramite Suzan, Marta farà la conoscenza di Andrea, una manager aziendale berlinese che ha sempre covato nel suo cuore la passione per la moda. Così, mentre il suo lavoro non potrebbe essere più distante da quello di Marta, Andrea inizia a collaborare in ambito manageriale per il brand Zampolini, spinta soltanto da una fortissima passione.

Il supporto di queste due donne dà alla giovane stilista l’ispirazione per il concept del suo brand. Marta non dimentica però le sue origini e, anche se la vita l’ha portata a Berlino, crea un asse tra le due città di cui è testimone il suo staff , tutti ragazzi che studiano o lavorano nel proprio ambito di competenza. Nel 2013, grazie ad un team d’eccellenza, alla creatività ed esperienza della designer, viene presentata a Roma con un esclusivo servizio fotografico la prima collezione del brand Zampolini: la “First time Collection”. Il fotografo Mario Caponi e il vasto cast di modelle contribuiscono a valorizzare un progetto frutto di un lungo e duro lavoro, ma sicuramente ricco di grandi soddisfazioni, che porteranno la giovane designer a sfilare alla Vancouver Fashion Week, Milano Fashion Week (BINF) , uscire su testate di moda come Vogue, Elle, Glamour, Tu Style, Wall Street International, collaborazioni con Alice Basso, Haris Nukem, Carlos Costa, Stefano Tratto e… to be continued #NYFW